5a assemblea studentesca europea
Malmö 2008
Dichiarazione finale
Noi, studenti attivisti d’Europa, ci siamo riuniti a Malmö per
discutere il ruolo dell’educazione nella società di oggi e la necessità
di riconoscere, promuovere e ampliare i diritti degli studenti.
Esprimiamo la nostra forte opposizione all’attuale mancanza di
responsabilità dei nostri Governi verso l’educazione e ai tentativi
delle istituzioni economiche internazionali e delle multinazionali di
trarre profitto dall’educazione. Come risultato di queste politiche gli
investimenti pubblici sull’educazione sono diminuiti, le condizioni di
vita degli studenti sono peggiorate e a molti bambini e ragazzi,
specialmente se provenienti da sezioni marginalizzate della società, è
negato l’accesso all’istruzione.
L’educazione è un diritto umano.
L’educazione ha un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale, culturale ed economico.
L’educazione è la chiave di volta per il rafforzamento della democrazia
nel contesto della mobilità sociale, della cittadinanza e della
partecipazione nella comunità.
L’educazione gioca un ruolo molto importante nel promuovere l’emancipazione individuale e la crescita collettiva.
Noi, in quanto movimento studentesco unito in tutta Europa, crediamo e ci impegniamo nella lotta per i seguenti principi:
1) L’educazione è un diritto, non una merce. L’educazione deve essere
pubblica, libera, laica, e non motivata dai fini del profitto
economico.
2) Il libero accesso all’educazione deve essere sempre garantito.
L’accrescimento del livello generale di istruzione deve essere un
obiettivo importante e imprescindibile. La mobilità è un fattore chiave
in una Europa nuova e democratica, i confini devono essere aperti per
gli studenti di tutti i paesi .
3) I diritti degli studenti devono essere riconosciuti e garantiti
da tutti i governi. La democratizzazione del sistema educativo è
necessaria in tutto il mondo. Gli studenti sono i veri esperti in
questo campo e devono avere la possibilità di esprimersi ed incidere
nei processi democratici che riguardano l’educazione.
4) La ricerca e la conoscenza devono svilupparsi liberamente in
tutti i campi, con rispetto e responsabilità verso i bisogni delle
diverse società e culture.
Per questo dobbiamo costruire una lotta in tutto il mondo. Chiamiamo gli studenti e i giovani a mobilitarsi il 17 novembre giornata mondiale di mobilitazione studentesca
e ad organizzare manifestazioni, cortei e seminari per il libero
accesso all’istruzione per tutti e per i diritti degli studenti. Noi
crediamo che un altro mondo e un’altra educazione sono possibili.
(Dichiarazione Finale adottata dall’Assemblea studentesca europea
che si è tenuta a Malmö, all’interno del Social Forum Europeo, il 20
settembre 2008)
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Dichiarazione finale della Assemblea dei movimenti sociali
Forum sociale europeo, Malmoe 21 settembre 2008
2009: Per cambiare l’Europa
A livello europeo assistiamo ad un fronte liberista e antisociale in
tutti I campi: crisi finanziaria ed economica, aumenti dei prezzi,
crisi alimentare, privatizzazione e disgregazione dei servizi pubblici,
movimenti contro riforme del lavoro, decisioni della Corte europea di
giustizia, smantellamento di una politica agricola comune,
rafforzamento della fortezza europa contro I migranti, indebolimento
dei diritti democratici e civili e crescente repressione, accordi di
cooperazione economica, interventi militari nei conflitti esterni, basi
militari…e tutto questo in un mondo dove le disuguaglianze, la povertà
e la guerra globale e permanente crescono giorno per giorno. In questo
contesto di crisi globale vogliamo riaffermare che esistono alternative
per la giustizia globale, la pace, la democrazia e l’ambiente.
Noi,
movimenti sociali riuniti a Malmo, ci impegnamo in una agenda commune
per condurre la lotta per “un’altra Europa”, un’Europa basata sui
diritti delle persone.
1. Sulle questioni sociali
Lanciamo immediatamente una CAMPAGNA EUROPEA COMUNE contro le
politiche sociali e del lavoro della UE, in primo luogo per opporci
specificamente alla direttiva UE sul l’orario di lavoro e le decisioni
UE sul lavoro migrante.
Questa campagna ha diverse tappe (compreso il 6 dicembre a Parigi ) ed
include l’obiettivo di una grande mobilitazione a livello europeo il
prima possibile.
Un
secondo passo è quello di costruire un’ampia, inclusiva e strategica
conferenza-controvertice di tutti i movimenti sociali a Bruxelles, in
marzo.
2. Contro la NATO e la guerra
Invitiamo ad una grande manifestazione il 4 aprile 2009 a
Strasburgo/Kiel, centro delle celebrazioni del 60° della Nato, per dire
“stop NATO” e dissolvere questo terrificante strumento di guerra. Nello
stesso giorno chiamiamo a manifestare in tutta Europa.
Proponiamo
al Forum sociale mondiale che si terrà a Belem di proclamare il 4
aprile giornata di mobilitazione internazionale contro la NATO.
3. Contro la crisi climatica
Chiamiamo ad una giornata globale di azione sul clima il 6 dicembre,
a Poznan, e in tutta Europa, durante il vertice sul clima che si terrà
in quella città. Chiamiamo ad una grande mobilitazione internazionale
il prossimo anno in occasione degli incontri di Copenaghen sul clima,
dicembre 2009.
4. Contro il G8
A luglio 2009, I movimenti sociali della Sardegna e di tutta Italia
inviteranno tutti i movimenti a venire in Sardegna dove si terrà il G8,
nell’isola La Maddalena, per protestare contro le politiche del G8 e
presentare le nostre alternative per la giustizia globale, la pace, la
democrazia e l’ambiente.